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invoicing15 maggio 2026·6 min

Net 30 vs Net 15: quali termini di pagamento scegliere?

Net 30 o Net 15: impatto sulla liquidità, aspettative dei clienti e come scegliere il termine giusto per ogni tipo di attività.

Scegliere tra Net 30 e Net 15 sembra una decisione di poco conto, ma influisce direttamente sulla tua liquidità, sui rapporti con i clienti e sulla capacità di reinvestire nell'attività. Questa guida mette a confronto le due opzioni e ti aiuta a capire quale fa al caso tuo.

Cosa significano Net 30 e Net 15?

Net 15 significa che il pagamento è dovuto entro 15 giorni di calendario dalla data della fattura.
Net 30 significa che il pagamento è dovuto entro 30 giorni di calendario dalla data della fattura.

Il termine «net» indica che è dovuto l'importo intero, senza sconti — salvo diversa indicazione. Se vuoi offrire uno sconto per pagamento anticipato, specificalo separatamente (es. «sconto 2% se pagato entro 10 giorni; altrimenti importo pieno entro 30 giorni»).

In Italia, il D.Lgs. 231/2002 (recepimento della Direttiva europea 2011/7/UE sui ritardi di pagamento) stabilisce che i termini di pagamento nelle transazioni tra imprese non possono superare 30 giorni dalla ricezione della fattura o dalla consegna della merce, salvo accordo scritto che può estenderli a 60 giorni. Oltre tale termine, gli interessi di mora si applicano automaticamente.

Net 30 vs Net 15: differenze chiave

FattoreNet 15Net 30
Finestra di pagamento15 giorni30 giorni
Impatto sulla liquiditàIncasso rapidoAttesa doppia
Aspettativa del clienteA volte percepito come stringenteStandard B2B consolidato
Ideale perPiccoli lavori, privati, startupAziende strutturate, contratti importanti
Rischio di ritardoBasso — meno tempo per dimenticarePiù alto — più fatture scadute

Quando conviene Net 15?

Net 15 è un'ottima scelta di default per freelance e piccole imprese perché:

  • Le consegne digitali sono immediate. Se consegni un logo, un articolo o un sito web oggi, non c'è motivo per cui il cliente abbia bisogno di 30 giorni per pagare. La prestazione è già nelle sue mani.
  • Le fatture di importo ridotto vengono liquidate prima. Fatture inferiori a 2.000–3.000 € raramente richiedono lunghe catene di approvazione interna. 15 giorni è realistico.
  • I nuovi clienti richiedono più cautela. Finché non si è consolidato un rapporto di fiducia, termini più brevi riducono l'esposizione al rischio di insoluto.
  • La liquidità migliora cumulativamente. Ridurre il termine medio di incasso da 30 a 15 giorni raddoppia la velocità di rotazione del capitale circolante.

Quando conviene Net 30?

Net 30 è la scelta giusta nei casi seguenti:

  • Il cliente lo richiede. Le aziende di medie e grandi dimensioni spesso hanno cicli di pagamento fissi — settimanali o quindicinali — con cui Net 15 non sempre si concilia.
  • Il valore del contratto è elevato. Per progetti da 10.000 € in su, 30 giorni è un termine ragionevole e atteso.
  • Lavori con grandi gruppi o pubblica amministrazione. Questi soggetti operano spesso con Net 30, Net 45 o Net 60. Accettare Net 30 può già essere una concessione da parte tua.
  • Sei in un mercato competitivo. Se i tuoi concorrenti offrono Net 30 come standard, insistere su Net 15 può scoraggiare alcuni clienti.

Impatto sulla liquidità: un esempio concreto

Supponiamo che tu fatturi 5.000 € il 1° di ogni mese.

  • Net 15: Incassi intorno al 16 del mese. I soldi sono disponibili prima della fine del mese corrente.
  • Net 30: Incassi intorno al 1° del mese successivo — sei sempre in ritardo di un mese sugli incassi.

Con 10 clienti attivi a 5.000 €/mese, Net 15 fa entrare 50.000 € a metà mese. Con Net 30, gli stessi 50.000 € arrivano un mese dopo. La differenza in termini di liquidità disponibile su base annua è molto rilevante.

Si possono negoziare i termini di pagamento?

Sì — e dovresti farlo. La maggior parte dei clienti accetta Net 15 senza obiezioni per i lavori più piccoli. Ecco come affrontare la questione:

  1. Fissa il termine nel contratto, non solo in fattura. Le condizioni concordate prima dell'inizio del lavoro sono più difficili da contestare.
  2. Giustifica il termine breve in modo professionale. «Il nostro termine standard per i lavori inferiori a 5.000 € è di 15 giorni — ci permette di gestire la liquidità in modo efficiente» è una spiegazione neutra e credibile.
  3. Proponi un compromesso. Se un cliente insiste su Net 30, considera di chiedere un acconto del 20–30 % per coprire il periodo di attesa.
  4. Adotta termini differenziati. Alcuni usano Net 15 con i clienti abituali e Net 30 con i nuovi — o viceversa — a seconda della propria politica di rischio.

E Net 7, Net 14 o «pagamento alla consegna»?

Net 15 e Net 30 non sono le uniche opzioni:

  • Alla consegna / Net 0: Pagamento atteso entro 1–3 giorni lavorativi. Adatto per transazioni di piccolo importo o lavori urgenti.
  • Net 7: Comune per prodotti digitali o abbonamenti SaaS. Crea urgenza senza risultare aggressivo.
  • Net 14: Buon compromesso pratico tra Net 7 e Net 15.
  • Net 45 / Net 60: Standard per grandi aziende e pubblica amministrazione. Accettali solo se la liquidità lo consente; altrimenti valuta il factoring.

Quale scegliere?

Schema di riferimento pratico:

  • Privati e startup → Net 7 o Net 15, con acconto del 30–50 %
  • Piccole imprese → Net 15 come default, Net 30 su richiesta
  • Medie imprese → Net 30
  • Grandi aziende / P.A. → Net 30–45 (negozia; non accettare Net 60 senza discutere)

Qualunque termine scegli, scrivi sempre la data di scadenza concreta su ogni fattura — «Net 15 (scadenza: 30 maggio 2026)» — e non solo il termine astratto. Questo elimina ogni ambiguità su quando inizia a decorrere il termine.

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FAQ

Net 30 o Net 15: quale è meglio per i freelance?

Net 15 è generalmente preferibile per i freelance. Termini più brevi significano incassi più rapidi, e la maggior parte dei lavori freelance (sotto i 5.000 €, consegne digitali) non richiede una finestra di elaborazione di 30 giorni. Parti da Net 15 e passa a Net 30 solo se un cliente lo richiede esplicitamente.

Le grandi aziende accettano Net 15?

A volte. Le aziende strutturate hanno spesso cicli di pagamento fissi che non sempre si adattano a Net 15. Se rifiutano, proponi Net 30 con un acconto parziale per proteggere la tua liquidità.

Posso modificare i termini di pagamento a progetto avviato?

Puoi modificare le condizioni per le fatture future, ma non retroattivamente per fatture già emesse e accettate. Comunica qualsiasi modifica per iscritto e dai al cliente un preavviso adeguato — idealmente un ciclo di fatturazione — prima dell'entrata in vigore.

Cosa fare se un cliente ignora la scadenza Net 15 o Net 30?

Invia un sollecito il giorno della scadenza, poi a 7 giorni e a 14 giorni di ritardo. Se hai una clausola di interessi di mora, applicala. In Italia, il D.Lgs. 231/2002 prevede interessi di mora automatici pari al tasso BCE + 8 punti percentuali, più un risarcimento forfettario di 40 € per i costi di recupero. Per i mancati pagamenti persistenti, passa a un sollecito formale o alla procedura ingiuntiva.

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