Net 30 vs Net 15: quali termini di pagamento scegliere?
Net 30 o Net 15: impatto sulla liquidità, aspettative dei clienti e come scegliere il termine giusto per ogni tipo di attività.
Scegliere tra Net 30 e Net 15 sembra una decisione di poco conto, ma influisce direttamente sulla tua liquidità, sui rapporti con i clienti e sulla capacità di reinvestire nell'attività. Questa guida mette a confronto le due opzioni e ti aiuta a capire quale fa al caso tuo.
Cosa significano Net 30 e Net 15?
Net 15 significa che il pagamento è dovuto entro 15 giorni di calendario dalla data della fattura.
Net 30 significa che il pagamento è dovuto entro 30 giorni di calendario dalla data della fattura.
Il termine «net» indica che è dovuto l'importo intero, senza sconti — salvo diversa indicazione. Se vuoi offrire uno sconto per pagamento anticipato, specificalo separatamente (es. «sconto 2% se pagato entro 10 giorni; altrimenti importo pieno entro 30 giorni»).
In Italia, il D.Lgs. 231/2002 (recepimento della Direttiva europea 2011/7/UE sui ritardi di pagamento) stabilisce che i termini di pagamento nelle transazioni tra imprese non possono superare 30 giorni dalla ricezione della fattura o dalla consegna della merce, salvo accordo scritto che può estenderli a 60 giorni. Oltre tale termine, gli interessi di mora si applicano automaticamente.
Net 30 vs Net 15: differenze chiave
| Fattore | Net 15 | Net 30 |
|---|---|---|
| Finestra di pagamento | 15 giorni | 30 giorni |
| Impatto sulla liquidità | Incasso rapido | Attesa doppia |
| Aspettativa del cliente | A volte percepito come stringente | Standard B2B consolidato |
| Ideale per | Piccoli lavori, privati, startup | Aziende strutturate, contratti importanti |
| Rischio di ritardo | Basso — meno tempo per dimenticare | Più alto — più fatture scadute |
Quando conviene Net 15?
Net 15 è un'ottima scelta di default per freelance e piccole imprese perché:
- Le consegne digitali sono immediate. Se consegni un logo, un articolo o un sito web oggi, non c'è motivo per cui il cliente abbia bisogno di 30 giorni per pagare. La prestazione è già nelle sue mani.
- Le fatture di importo ridotto vengono liquidate prima. Fatture inferiori a 2.000–3.000 € raramente richiedono lunghe catene di approvazione interna. 15 giorni è realistico.
- I nuovi clienti richiedono più cautela. Finché non si è consolidato un rapporto di fiducia, termini più brevi riducono l'esposizione al rischio di insoluto.
- La liquidità migliora cumulativamente. Ridurre il termine medio di incasso da 30 a 15 giorni raddoppia la velocità di rotazione del capitale circolante.
Quando conviene Net 30?
Net 30 è la scelta giusta nei casi seguenti:
- Il cliente lo richiede. Le aziende di medie e grandi dimensioni spesso hanno cicli di pagamento fissi — settimanali o quindicinali — con cui Net 15 non sempre si concilia.
- Il valore del contratto è elevato. Per progetti da 10.000 € in su, 30 giorni è un termine ragionevole e atteso.
- Lavori con grandi gruppi o pubblica amministrazione. Questi soggetti operano spesso con Net 30, Net 45 o Net 60. Accettare Net 30 può già essere una concessione da parte tua.
- Sei in un mercato competitivo. Se i tuoi concorrenti offrono Net 30 come standard, insistere su Net 15 può scoraggiare alcuni clienti.
Impatto sulla liquidità: un esempio concreto
Supponiamo che tu fatturi 5.000 € il 1° di ogni mese.
- Net 15: Incassi intorno al 16 del mese. I soldi sono disponibili prima della fine del mese corrente.
- Net 30: Incassi intorno al 1° del mese successivo — sei sempre in ritardo di un mese sugli incassi.
Con 10 clienti attivi a 5.000 €/mese, Net 15 fa entrare 50.000 € a metà mese. Con Net 30, gli stessi 50.000 € arrivano un mese dopo. La differenza in termini di liquidità disponibile su base annua è molto rilevante.
Si possono negoziare i termini di pagamento?
Sì — e dovresti farlo. La maggior parte dei clienti accetta Net 15 senza obiezioni per i lavori più piccoli. Ecco come affrontare la questione:
- Fissa il termine nel contratto, non solo in fattura. Le condizioni concordate prima dell'inizio del lavoro sono più difficili da contestare.
- Giustifica il termine breve in modo professionale. «Il nostro termine standard per i lavori inferiori a 5.000 € è di 15 giorni — ci permette di gestire la liquidità in modo efficiente» è una spiegazione neutra e credibile.
- Proponi un compromesso. Se un cliente insiste su Net 30, considera di chiedere un acconto del 20–30 % per coprire il periodo di attesa.
- Adotta termini differenziati. Alcuni usano Net 15 con i clienti abituali e Net 30 con i nuovi — o viceversa — a seconda della propria politica di rischio.
E Net 7, Net 14 o «pagamento alla consegna»?
Net 15 e Net 30 non sono le uniche opzioni:
- Alla consegna / Net 0: Pagamento atteso entro 1–3 giorni lavorativi. Adatto per transazioni di piccolo importo o lavori urgenti.
- Net 7: Comune per prodotti digitali o abbonamenti SaaS. Crea urgenza senza risultare aggressivo.
- Net 14: Buon compromesso pratico tra Net 7 e Net 15.
- Net 45 / Net 60: Standard per grandi aziende e pubblica amministrazione. Accettali solo se la liquidità lo consente; altrimenti valuta il factoring.
Quale scegliere?
Schema di riferimento pratico:
- Privati e startup → Net 7 o Net 15, con acconto del 30–50 %
- Piccole imprese → Net 15 come default, Net 30 su richiesta
- Medie imprese → Net 30
- Grandi aziende / P.A. → Net 30–45 (negozia; non accettare Net 60 senza discutere)
Qualunque termine scegli, scrivi sempre la data di scadenza concreta su ogni fattura — «Net 15 (scadenza: 30 maggio 2026)» — e non solo il termine astratto. Questo elimina ogni ambiguità su quando inizia a decorrere il termine.
FAQ
Net 30 o Net 15: quale è meglio per i freelance?▼
Net 15 è generalmente preferibile per i freelance. Termini più brevi significano incassi più rapidi, e la maggior parte dei lavori freelance (sotto i 5.000 €, consegne digitali) non richiede una finestra di elaborazione di 30 giorni. Parti da Net 15 e passa a Net 30 solo se un cliente lo richiede esplicitamente.
Le grandi aziende accettano Net 15?▼
A volte. Le aziende strutturate hanno spesso cicli di pagamento fissi che non sempre si adattano a Net 15. Se rifiutano, proponi Net 30 con un acconto parziale per proteggere la tua liquidità.
Posso modificare i termini di pagamento a progetto avviato?▼
Puoi modificare le condizioni per le fatture future, ma non retroattivamente per fatture già emesse e accettate. Comunica qualsiasi modifica per iscritto e dai al cliente un preavviso adeguato — idealmente un ciclo di fatturazione — prima dell'entrata in vigore.
Cosa fare se un cliente ignora la scadenza Net 15 o Net 30?▼
Invia un sollecito il giorno della scadenza, poi a 7 giorni e a 14 giorni di ritardo. Se hai una clausola di interessi di mora, applicala. In Italia, il D.Lgs. 231/2002 prevede interessi di mora automatici pari al tasso BCE + 8 punti percentuali, più un risarcimento forfettario di 40 € per i costi di recupero. Per i mancati pagamenti persistenti, passa a un sollecito formale o alla procedura ingiuntiva.
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