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invoicing19 maggio 2026·8 min

Come Creare una Fattura Professionale in Italia: Guida Completa 2025

Elementi obbligatori, aliquote IVA, fatturazione elettronica, regime forfettario e consigli per farsi pagare — tutto in un'unica guida pratica.

Emettere fatture corrette è un obbligo fiscale fondamentale per qualsiasi libero professionista o azienda in Italia. Una fattura incompleta o errata può comportare sanzioni dell'Agenzia delle Entrate e impedire al cliente di detrarre l'IVA.

Elementi obbligatori di una fattura italiana

Secondo il D.P.R. 633/1972 e successive modifiche, ogni fattura deve contenere:

  • Data di emissione della fattura
  • Numero progressivo che la identifichi in modo univoco
  • Denominazione, nome, cognome e indirizzo del cedente/prestatore
  • Partita IVA del cedente/prestatore
  • Codice fiscale (per persone fisiche)
  • Denominazione, nome, cognome e indirizzo del cessionario/committente
  • Partita IVA o codice fiscale del cliente
  • Natura, qualità e quantità dei beni e servizi
  • Base imponibile (importo senza IVA)
  • Aliquota IVA applicata e importo dell'IVA
  • Importo totale

Aliquote IVA in Italia (2025)

  • 22%: Aliquota ordinaria
  • 10%: Aliquota ridotta (turismo, alcuni alimentari, costruzioni)
  • 5%: Aliquota super-ridotta (alcuni beni di prima necessità)
  • 4%: Aliquota minima (prodotti alimentari base, editoria, disabili)

Fattura elettronica: obbligo e procedure

Dal 1° gennaio 2019, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutte le operazioni tra soggetti IVA in Italia. Le fatture devono essere trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate nel formato XML FatturaPA.

Chi è escluso dall'obbligo: i contribuenti in regime forfettario o dei minimi (fino a fine 2024, poi anche per loro scatta l'obbligo progressivamente).

Guida passo-passo alla creazione della fattura

Passo 1: Scegli un modello professionale

Usa il nostro generatore di fatture gratuito per creare fatture professionali in pochi secondi — senza registrazione, senza costi.

Passo 2: Inserisci i tuoi dati

Includi ragione sociale o nome e cognome, indirizzo completo, Partita IVA e/o codice fiscale. Aggiungi il tuo logo per una presentazione più professionale.

Regime forfettario: Se sei in regime forfettario, non devi applicare l'IVA. Devi però indicare in fattura: "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario. IVA non applicata."

Passo 3: Dati del cliente

Inserisci nome/ragione sociale, indirizzo, Partita IVA e codice fiscale del cliente. Per clienti UE, inserisci anche il numero IVA intracomunitario. Per clienti privati italiani, è sufficiente il codice fiscale.

Passo 4: Numerazione progressiva

Ogni fattura deve avere un numero progressivo univoco, senza lacune all'interno dell'anno solare. Puoi usare più sèrie (es.: A2025/001, B2025/001) ma ogni serie deve essere continua.

Passo 5: Descrivi dettagliatamente i servizi

Evita descrizioni generiche come "prestazione professionale". Scrivi invece:
"Consulenza SEO e ottimizzazione del sito web — 20 ore × 80 €/ora — gennaio 2025"

Passo 6: IVA e ritenuta d'acconto

Se sei un lavoratore autonomo, potresti dover applicare la ritenuta d'acconto del 20% che il tuo cliente trattiene e versa all'erario per tuo conto. Mostrala separatamente sulla fattura:

  • Imponibile: €1.000,00
  • IVA 22%: €220,00
  • Ritenuta d'acconto 20%: €200,00
  • Netto a pagare: €1.020,00

Passo 7: Termini di pagamento

Specifica una data di scadenza precisa. Il D.Lgs. 231/2002 prevede un termine massimo di 30 giorni per i pagamenti tra imprese, elevabile a 60 in casi particolari.

Conservazione delle fatture

Le fatture devono essere conservate per 10 anni dall'emissione. Per le fatture elettroniche, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio gratuito di conservazione a norma.

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FAQ

Quando è obbligatoria la fattura elettronica?

Dal 2019 per le partite IVA ordinarie. Dal 1° luglio 2022 anche per i forfettari con ricavi sopra 25.000 €. Dal 1° gennaio 2024, l'obbligo è esteso a tutti i forfettari indipendentemente dal fatturato.

Cos'è il regime forfettario?

È un regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi con ricavi fino a 85.000 €. Si paga un'imposta sostitutiva del 15% (5% nei primi 5 anni). Non si applica l'IVA e non si effettuano ritenute d'acconto.

Come funziona la ritenuta d'acconto?

La ritenuta d'acconto del 20% viene trattenuta dal cliente sul compenso lordo e versata all'erario in tuo nome. Viene poi recuperata come credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi. Non si applica in regime forfettario.

Cosa fare in caso di mancato pagamento?

Prima di tutto, invia diffide formali per iscritto. Se non efficaci, puoi richiedere un decreto ingiuntivo al Tribunale competente o ricorrere a un'agenzia di recupero crediti. Per importi inferiori a 5.000 €, il giudice di pace è competente.

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